NUOVE TENDENZE: FOOD BLOGGER
La cucina è sempre stato luogo di convivialità, famiglia, da piccoli, bastava
andare a casa dei nonni per scoprire profumi e sapori, tramandati da secoli, il
cibo era sempre presente, e in ogni stagione era una scoperta di gusti e
pietanze nuove.
Al di là delle tradizioni gastronomiche, il periodo di pandemia ha aumentato la
creatività e fatto letteralmente esplodere la voglia di riallacciare contatti
interpersonali, anche se attraverso uno schermo del Pc, ci si sente rancuorati.
Nasce cosi un esercito di migliaia di "specialisti" in alimentazione e
gastronomia, pronti ad esprimersi con foto e video, cercando di rispettare una
sobria metodologia multidisciplinare, insieme a necessarie solide basi
concettuali, utili a informare e a divenire anche un'interessante
componente di divulgazione per le aziende del food in Italia e all’estero.
In linea di principio e come approccio generale,
Food Blogger può essere definito
solo chi possiede capacità e competenze, per intervenire con critica
costruttiva in argomenti che riguardano il cibo, esaltandone le qualità che
possono migliorarne l’aspetto estetico e organolettico nei diversi processi di
tutta la catena di trasformazione, le sue conoscenze sono tali da poter offrire
attraverso il web, esperienze emotive e sensoriali, ancora prima della
degustazione.
In altre parole, il
Food Blogger
è una nuova figura, cui obiettivo principale è divulgare
informazione sana,
per un'utenza più informata e consapevole, una sorta di ambasciatore che
comunica con il mondo, approfondendo dettagli che vanno oltre la composizione
delle
ricette di cucina, ma che spaziano dai processi agricoli e
zootecnici alla soddisfazione finale di vedere sulla tavola il risultato del suo
operato, riflesso nei volti felici dei commensali.
Ovviamente non tutto è cosi,... purtroppo oggi le cose sono cambiate, e anche
molto,… la cucina non è più quel luogo magico, con il nonno appena rientrato
dall'orto con un cesto di verdure appena raccolte, che odorano ancora di terra e
la nonna che gironzola tra odori e sapori genuini, la cucina oggi, è diventata
una specie di circo freddo e senz’anima, dove chiunque presume di sapere e il
merito è misurato in visualizzazioni,.... e il sapere in followers, non a caso
stravaganze e stupidaggini si susseguono tra uno spot e l’altro, alla ricerca di
qualche like.
Le cucine appaiono sterili e asettiche, come sale dell'obitorio, pronte per
l’autopsia e i sapori e odori non sono più quelli tradizionali di una volta, ma
storditi e martoriati da "nuove tendenze" dove regnano curcuma, ginseng e spezie
cosi lontane dalla nostra cultura e tradizione, che fino a pochi anni fa, non se
ne conosceva nemmeno l’esistenza.
Food Blogger
non vuol dire nulla, chiunque può scrivere e purtroppo non sempre viene fatto
con le dovute competenze, creando spesso pericolosa disinformazione con effetti
boomerang in quanto a fiducia e credibilità. Insomma che dire, siamo all'apice
dell'idiozia ed essere in possesso di una Laurea in scienze dell’alimentazione,
diversi titoli accademici in Biologia, e Bromatologia, e 36 anni di attività,
conta poco o niente, se ti ritrovi a dover competere con ragazzini ancora alle
medie, ma con account di oltre un milione di visualizzazioni.