I superalcolici detti distillati sono
bevande alcoliche che vengono fermentate e successivamente distillate.
Esistono numerosi tipi di superalcolici distillati tra cui whisky, vodka, rum,
brandy e altri liquori. Indipendentemente da come vengono prodotti, i
superalcolici distillati, il vino e la birra hanno tutti un contenuto di
alcol (più o meno elevato a seconda della specifica bevanda alcolica).
Equivalenza alcolica delle bevande
Una quantità di birra pari ad una lattina (330 ml),un bicchiere piccolo
(125 ml) di vino di media gradazione e una dose da bar (40 ml) di
superalcolico contiene la stessa quantità di alcol, circa 12 grammi di
etanolo puro (U.A. - Unità Alcolica). Conoscere l´equivalenza alcolica
delle bevande è un aspetto importante per un consumo consapevole.
L´etanolo pur non essendo un nutriente apporta una cospicua quantità di
calorie. L´equivalenza calorica di un grammo di alcol è pari a 7 Kcal.
Consumo di alcolici ed effetti sulla salute
L´invito alla cautela e alla moderazione è sempre doveroso quando si parla
dell´uso di bevande alcoliche. È giusto però anche ricordare che, a quanto
risulta da numerose ricerche, sembra che le persone abituate ad un regolare
e moderato consumo di bevande a bassa gradazione alcolica (vino e birra)
tendano a vivere più a lungo e a presentare una minore incidenza di alcune
malattie croniche rispetto a chi non beve o a chi lo fa in maniera
eccessiva.
L´effetto positivo più marcato di un moderato uso di bevande alcoliche a
bassa gradazione è sulla cardiopatia ischemica (di cui l´infarto del
miocardio è molto spesso l´esito terminale). A questo proposito, secondo
alcuni studi, le diverse bevande alcoliche sembrano avere effetti diversificati,
a parità di alcol ingerito: il vino sembra esercitare un ruolo protettivo
maggiore di quello della birra, che a sua volta avrebbe un effetto
protettivo superiore a quello degli altri alcolici.
Queste proprietà sono state messe in relazione alle sostanze polifenoliche
e antiossidanti, presenti soprattutto nel vino e in misura minore nella
birra. Tali sostanze sono invece assenti, o comunque meno rappresentate,
nei superalcolici. Ed è per lo stesso motivo che spesso si ritiene che il
vino rosso abbia effetti superiori a quello bianco, anche se non esistono
evidenze scientifiche a supporto. Secondo altri studi, invece, il ruolo
principale nella protezione dalle malattie cardiovascolari sarebbe da
attribuire all´alcol stesso.
Ma oltre alla composizione delle varie bevande, bisogna tenere in
considerazione anche le modalità con le quali esse vengono consumate.
Recenti studi sembrano indicare infatti che il vino, e in misura ridotta la
birra, potrebbero esercitare i loro effetti protettivi anche perché, nel
rispetto della tradizione mediterranea, vengono in genere consumati durante
i pasti: questo fa sì che oltre al rifornimento di sostanze antiossidanti,
si abbiano anche picchi alcolemici più bassi.
Quindi, una modica e regolare quantità di vino (non superiore a 2-3
bicchieri piccoli per l´uomo e 1-2 per la donna) o birra al pasto potrebbe
esercitare i propri effetti positivi senza esporre l´organismo ai
pericolosi effetti tossici di dosi eccessive di etanolo.
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