Perché il colesterolo è importante?
Il colesterolo alto (ipercolesterolemia) è uno dei principali fattori di
rischio per le malattie cardiache. Un fattore di rischio è una condizione
che aumenta la probabilità di sviluppare una certa malattia. Nel caso
specifico, più alto è il colesterolo, maggiore è il rischio di sviluppare
una malattia cardiaca o di avere un infarto. Le malattie cardiache sono la
prima causa di morte nei Paesi industrializzati. In Italia i dati più
recenti (ISTAT) descrivono 79.000 eventi patologici che riguardano l´apparato
cardiovascolare ogni anno (circa 52.000 tra gli uomini e 27.000 tra le
donne).
In che modo il colesterolo provoca malattie cardiache?
Quando nel sangue c’è troppo colesterolo (una molecola associata alla
frazione lipidica) questo si accumula sulle pareti delle arterie
provocandone nel tempo un “indurimento”; le arterie diventano più strette e
il flusso di sangue al cuore è rallentato o bloccato.
Il sangue porta ossigeno al cuore, e il cuore deve costantemente essere
raggiunto da abbastanza sangue e ossigeno. Se l’apporto di sangue ad una
parte del cuore è completamente bloccato, il risultato è un attacco
cardiaco. Il contenuto di colesterolo non provoca da solo i sintomi, quindi
molte persone non sono consapevoli di avere un alto livello di colesterolo.
E’ importante scoprire i propri valori di colesterolo: abbassarne i livelli
se troppo alti diminuisce il rischio di attacco cardiaco. Normalizzare il
livello di colesterolo è importante per tutti – i più giovani, gli adulti e
gli anziani; donne e uomini; persone con o senza malattie cardiache.
Qual è il significato dei valori di colesterolo?
Tutti, dai 20 anni in su, dovrebbero farsi misurare il colesterolo almeno
ogni 5 anni. L´esame più indicato per trovare i valori di colesterolo è il
"profilo lipoproteico”. Quest’analisi del sangue viene effettuata dopo
il digiuno notturno e fornisce informazioni su:
- Colesterolo LDL — la
principale fonte di formazione di colesterolo sulle arterie e
conseguente blocco
- Colesterolo HDL
—contribuisce ad impedire che il colesterolo si depositi sulle arterie
- Trigliceridi — un altro
tipo di grasso contenuto nel sangue
Se non è possibile eseguire un profilo lipoproteico, è sufficiente, per
un’idea generale sui livelli di colesterolo, conoscere il colesterolo
totale e quello HDL. Se il colesterolo totale è 200 mg/dL* o di più, o se
il HDL è meno di 40 mg/dL, è necessario fare un profilo lipoproteico. Le
seguenti tabelle permettono di valutare i propri valori di colesterolo:
Livello
Colesterolo Totale
|
Categoria
|
Meno
di 200 mg/dL
|
Desiderabile
|
200-239
mg/dL
|
Ai
limiti
|
240
mg/dL e oltre
|
Alto
|
* I livelli di
colesterolo sono misurati in milligrammi (mg) di colesterolo per decilitro
(dL) di sangue.
Livello
Colesterolo LDL
|
Categoria
Colesterolo LDL
|
Meno
di 100 mg/dL
|
Ottimale
|
100-129
mg/dL
|
Quasi
ottimale
|
130-159
mg/dL
|
Ai
limiti
|
160-189
mg/dL
|
Alto
|
190
mg/dL e oltre
|
Molto
alto
|
Il Colesterolo HDL protegge dalle malattie cardiache, quindi è meglio avere
valori alti di HDL. Un livello inferiore a 40 mg/dL è basso ed è
considerato un fattore di rischio primario poiché aumenta il rischio di
sviluppare malattie cardiache; livelli di HDL pari o superiori a 60 mg/dL
contribuiscono ad abbassarne il rischio. Anche i trigliceridi possono
aumentare questo rischio.
Livelli medio-alti (150-199 mg/dL) o alti (200 mg/dL o superiori) possono
determinare la necessità di cure specifiche.
Cosa influenza i livelli di colesterolo?
Una serie di fattori influenzano i livelli di colesterolo. Per ogni fattore
è possibile fare qualcosa:
- Dieta. Il consumo di grassi
saturi e colesterolo negli alimenti innalza il livello di colesterolo
nel sangue. I grassi saturi sono i principali responsabili, ma incide
anche il colesterolo presente nei cibi. Ridurre la quantità di questi
tipi di grassi nella dieta aiuta ad abbassare il livello di
colesterolo.
- Peso. La condizione di
soprappeso porta ad un aumento del colesterolo ed è un fattore di
rischio per le malattie cardiache. Perdere peso può contribuire ad
abbassare i valori di LDL, aumentare l’HDL e ridurre i livelli di
trigliceridi.
- Attività Fisica. Non esercitare attività fisica
è un fattore di rischio per le malattie cardiache. Un’attività fisica
regolare (30 minuti tutti i giorni) può aiutare ad abbassare l’ LDL ,
aumentare l’ HDL e a perdere peso.
Vi sono anche altri fattori che incidono sui livelli di colesterolo, su cui
non si può fare nulla.
Questi includono:
- Età e genere. Con l’invecchiamento,
sia per gli uomini che per le donne, il livello di colesterolo
aumenta. Prima della menopausa, le donne hanno livelli di colesterolo
totali più bassi degli uomini della stessa età. Dopo la menopausa,
l’LDL delle donne tende ad aumentare.
- Ereditarietà. I geni determinano in
parte quanto colesterolo viene prodotto dall’organismo. Livelli alti
di colesterolo possono essere trasmessi ereditariamente nelle
famiglie.
Qual è il rischio di sviluppare malattie cardiache o di
avere un attacco cardiaco?
In generale, più alto è il valore di colesterolo LDL e in presenza degli
altri i fattori di rischio, maggiori sono le probabilità di sviluppare
malattie. Alcune persone sono più a rischio di attacco cardiaco perché
hanno già una malattia cardiaca, altre perché hanno il diabete (un
importante fattore di rischio) o una combinazione di fattori di rischio per
le malattie cardiache.
Per scoprire quanto si è a rischio di sviluppare malattie cardiache è
necessario considerare i fattori di rischio che influenzano il LDL.
Fattori di rischio primari sono:
- Pressione sanguigna alta
(140/90 mmHg o maggiore)
- HDL basso (meno di 40
mg/dL)
- Storia familiare di malattie
cardiache precoci (malattia cardiaca nel padre o fratello prima dei 55
anni; malattia cardiaca nella madre o sorella prima dei 65)
- Età (uomini: oltre 45;
donne: oltre 55)
Curare l’ipercolesterolemia
Il primo obiettivo della cura è ridurre il livello dell’LDL abbastanza da
ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache o avere un attacco
cardiaco. Più alto è il rischio, più basso sarà l’obiettivo da raggiungere
per l’LDL. Esistono due principali modi per abbassare il colesterolo:
mettere in pratica cambiamenti nello stile di vita (dieta, attività fisica
e controllo del peso) e l’utilizzo di un trattamento farmacologico - se
necessario insieme a dieta e attività fisica.
Cambiamenti terapeutici nello stile di vita
La prima indicazione riguarda una dieta che prevede le calorie sufficienti
a mantenere un peso desiderabile e ad evitare aumento di peso; a basso
contenuto di grassi saturi (meno del 7% delle calorie totali giornaliere) e
colesterolo dietetico inferiore ai 200 mg al giorno. Se l´LDL non si
abbassa a sufficienza riducendo il consumo di grassi saturi e colesterolo,
si può aumentare la quantità di fibra solubile nella dieta e consumare
alimenti che contengono stanoli e steroli vegetali, ad esempio vegetali,
frutta secca, cereali integrali, legumi (soia), oli vegetali e piante
aromatiche, sostanze che aiutano a ridurre il colesterolo.
Alimenti
poveri di grassi sono i latticini tipo ricotta, le carni magre, il pesce,
il pollame senza pelle, gli alimenti integrali, la frutta e le verdure.
Come condimenti preferire l´olio extra vergine di oliva evitare le
margarine che contengono grassi trans che possono favorire
un aumento dei livelli di colesterolo. Limitare gli alimenti ad alto
contenuto di colesterolo quali fegato e altre carni/viscere, tuorli
d’uovo e formaggi.
Buone fonti di fibra solubile sono i cereali, la frutta (tipo arance e
pere), le verdure (tipo cavoletti di Bruxelles e carote) e i legumi.
|
- Controllo del peso. Perdere peso se si è in sovrappeso
(con circonferenza vita maggiore di 100 cm per gli
uomini e 140 per le donne) può contribuire ad abbassare l’ LDL ed è
particolarmente importante per chi ha fattori di rischio quali
trigliceridi alti e/o bassi livelli di HDL.
- Attività fisica. Un’attività fisica
regolare (30 minuti o più quasi se non tutti i giorni) è consigliata a
tutti. Può aiutare ad aumentare l’ HDL ed abbassare l’ LDL ed è
particolarmente importante per chi ha altri fattori di rischio.
Cura farmacologica
Anche se si comincia un trattamento farmacologico per abbassare il
colesterolo è fondamentale impegnarsi nei cambiamenti dello stile di vita.
Questo permetterà di mantenere al minimo la dose di medicinali e abbasserà
ulteriormente il rischio. Esistono vari tipi di medicinali per abbassare il
colesterolo, come statine, sequestranti della bile acida, acido nicotinico,
acido fibrico, ed inibitori dell’assorbimento del colesterolo.
Il medico deciderà quale medicinale è più adatto.
Una volta raggiunto l´obiettivo di LDL, il medico potrebbe prescrivere la
cura per i trigliceridi alti e/o basso HDL , se presenti. La cura inoltre
prevede la perdita di peso se necessario, l´aumento dell’attività fisica,
smettere di fumare.
|