Igiene orale e nutrizione

Qual è la relazione tra la vostra bocca e una buona salute? I legami tra igiene orale e nutrizione sono molteplici. Come le patologie orali possono influenzare dieta e nutrizione, così dieta e nutrizione possono a loro volta influenzare lo sviluppo e la progressione delle patologie della cavità orale.

La via per una buona salute comincia dalla vostra bocca

La bocca è una finestra sulla vostra salute che permette a un buon dentista di valutare le vostre condizioni generali. Visite dentistiche regolari rendono possibile lo screening per le prime avvisaglie di disordini alimentari e condizioni pre-cancerogene. Prendersi cura della propria bocca è un passo importante sulla strada della buona salute. Abitudini alimentari, pulizia regolare, uso del filo interdentale, trattamenti al fluoro e controlli medici fanno tutti parte del mantenimento di una buona salute.

Evoluzione nella prevenzione della carie

Per molti anni, la cura dell’igiene orale è stata incentrata sulla prevenzione delle cavità (carie) nei bambini, con particolare attenzione all’influenza delle scelte alimentari sulla formazione delle carie. Oggi, tuttavia, la prevenzione si concentra su dentifrici al fluoro, uso di sigillanti nella cura, frequenza dei pasti e buona igiene orale. Con il progresso scientifico, determinati alimenti non sono più segnalati come principali fattori di rischio per le carie.

Nonostante ciò, le abitudini e le scelte alimentari possono essere fattori importanti per il deterioramento dei denti. Tutto ciò che si mangia passa attraverso la bocca, dove i carboidrati possono essere usati dai batteri della placca per produrre acidi in grado di danneggiare lo smalto dei denti. La placca è un deposito quasi invisibile di batteri e loro sottoprodotti che si forma costantemente sui denti. La placca trattiene gli acidi sui denti. Nel tempo, lo smalto si può rompere, formando una cavità.

Tra i fattori che concorrono alla formazione della placca o alla produzione di acido vi sono:

 


Questo succede sia che l’alimento venga consumato all’interno di un pranzo sia che venga consumato da solo. Comunque, la produzione di saliva aumenta durante un pasto e garantisce la parziale neutralizzazione degli acidi e una rapida liberazione dei residui di cibo dalla bocca.

Oltre agli zuccheri (contenuti nella frutta, nel latte, nel miele, nei dolciumi, nelle bevande dolcificate e nello zucchero raffinato) anche gli amidi (contenuti nel pane, nei cereali e nei prodotti da forno) sono causa di carie.

Carie dentaria: una patologia in declino

Qualche tempo fa il passo più importante nella riduzione delle carie è stato l’introduzione diffusa di fluoro nei rifornimenti d’acqua e nei dentifrici. Si studia ancora su come il fluoro operi per trattare e, in effetti, prevenire la formazione di cavità dentarie; la prova della sua efficacia è comunque schiacciante.

Al largo uso del fluoro è attribuito un fortissimo calo delle carie dentarie negli ultimi decenni. Ad esempio, il numero di bambini senza carie negli Stati Uniti è raddoppiato in questo periodo, con più di sei bambini su dieci senza carie nei denti primari. L’aumento del numero di persone che visitano regolarmente il dentista e un miglioramento complessivo dell’alimentazione sono altresì fattori importanti del miglioramento registrato.

Cosa può fare il consumatore per proteggere e migliorare la salute dei denti?

 

 

 

 


 

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